Il credito agrario entra nel 2026 con un profilo in chiaroscuro, sospeso tra la forte espansione registrata nel 2025 e i primi segnali di rallentamento emersi nella seconda parte dell’anno. È quanto emerge dalle più recenti pubblicazioni della Banca d’Italia, che fotografano un settore agricolo dinamico ma esposto a un contesto macroeconomico più prudente.
Un 2025 di slancio: finanziamenti in crescita e rischio sotto controllo
Secondo le statistiche della Banca d’Italia sul quarto trimestre 2025, il comparto agricolo ha beneficiato di condizioni di credito complessivamente favorevoli, con una qualità del credito stabile e un rischio contenuto . A confermare la vivacità del settore è anche l’Osservatorio CRIF: nel primo semestre 2025 gli importi finanziati alle imprese agricole sono cresciuti del 30,5%, trainati da mutui chirografari e prestiti (+33,3%) e sostenuti da strumenti di finanza agevolata orientati a innovazione e sostenibilità .
Il tasso di default resta basso: 2,2%, inferiore alla media nazionale del 3,0% . Un segnale di solidità che ha contribuito a mantenere aperti i rubinetti del credito.
Secondo semestre 2025: la domanda si indebolisce
La fotografia cambia nella seconda metà dell’anno. L’indagine Regional Bank Lending Survey della Banca d’Italia registra infatti un’interruzione della crescita della domanda di finanziamenti da parte delle imprese, agricoltura compresa .
Le ragioni:
- minori esigenze di credito per investimenti
- maggiore prudenza delle banche
- percezione del rischio in aumento, compensata solo in parte dalla concorrenza tra intermediari
L’offerta, tuttavia, rimane stabile e improntata alla cautela, senza irrigidimenti significativi.
2026: stabilità, prudenza e selettività
Le statistiche del primo trimestre 2026 confermano un quadro di continuità: finanziamenti e raccolta per settori e territori mostrano un sistema bancario attento alla qualità del credito e selettivo nelle istruttorie, ma non restrittivo .
La Relazione annuale sul 2025, pubblicata a maggio 2026, ribadisce la necessità di mantenere equilibrio tra sostegno all’economia reale e gestione del rischio, in un contesto di rallentamento degli investimenti e incertezza macroeconomica .
Il quadro complessivo
- 2025: anno di forte espansione del credito agrario, con investimenti in modernizzazione e sostenibilità.
- Fine 2025: domanda in calo, offerta stabile ma più prudente.
- 2026: continuità nelle politiche bancarie, selettività e attenzione alla qualità del credito.
